Dovevo aspettarmela.
Era prevedibile.
Anzi, era logico.
Però ci speravo sul serio che per una volta i miei fossero solo pregiudizi.
Sarebbe stato un paradosso, perchè se i miei erano pregiudizi allora io non avrei conosciuto bene mio fratello, quindi sarei stata di troppo comunque.
Però è stato bello essere partecipe della sua vita per qualche ora. Trovarsi lì, con i suoi amici, ridere e scherzare, capire che poi otto anni non fanno tanta differenza, ci si diverte sempre nello stesso modo, non importa come, se in un pub o a casa dio qualcuno, basta essere tutti assieme, e a me bastave ssere lì, anche solo in angolino, con loro, con lui...
E' stato un po' meno bello svegliarsi da quel sogno:
-Adesso che fai? E' la mezza, noi usciamo-
-E' un modo implicito per dirmi che devo levarmi dalle scatole?-
-Boh, mi sembrava scontato che non uscivamo insieme-(certo, non si è mai visto che due fratelli escano insieme con lo stesso gruppo...)
-Come vuoi...-
Del resto, non mi ha voluto neanche alla sua festa di laurea. Siamo andati insieme al concerto dei Subsonica, dei Meganoidi: cioè, abbiamo fatto lo stesso tragitto, dire che siamo usciti insieme è un po' azzardato, eravamo solo nello stesso posto nello stesso momento: lui con i suoi amici ed io dall'altro capo con la mia tribù che ho avuto la fortuna di trovare in loco. Menomale che ci sono loro.
Dicono che è solo questione di abitudine, prima o poi non gli darà più fastidio la mia presenza...
...
Sarà... Ma non ci credo tanto neanche io



